L'approccio · Qui e ora

La Psicoterapia
della Gestalt

Un approccio che guarda la persona nella sua interezza — non un elenco di sintomi. Al centro, la qualità della relazione nel momento presente.

Ritratto di Fritz Perls, cofondatore della psicoterapia della Gestalt

“Ogni volta che accade qualcosa di reale, questo mi commuove profondamente.”— Fritz Perls

Vivila

La Gestalt si capisce facendola.

Un Open Day gratuito è il modo più semplice per sentire — non solo leggere — di cosa parliamo.

Mani in contatto — il cuore della Gestalt

Le origini

Da dove nasce la parola "Gestalt"

"Gestalt" è un termine tedesco che significa struttura-forma. Si riferisce all'attitudine dello psichismo a cogliere quell'insieme che dà senso — e che supera la semplice sommatoria degli elementi costitutivi.

Il concetto venne introdotto da Christian von Ehrenfels (1858-1932) e sviluppato dagli anni '30 da un gruppo di ricercatori della scuola di Francoforte.

L'atto percettivo non è la semplice sommatoria di dati sensoriali: è un'organizzazione in figure emergenti da uno sfondo — pregnanti e cariche di energia in un dato momento.

"L'insieme è più della somma delle sue parti."

Christian von Ehrenfels
Cerchio in natura — il contatto

Il cuore dell'approccio

Il contatto. Qui e ora.

La Terapia della Gestalt porta il principio della percezione nel cuore della relazione terapeutica. Non guardiamo il sintomo isolato: guardiamo la persona nella sua totalità, nella relazione Io / Mondo.

Il cuore della Gestalt è il contatto: la qualità della relazione tra terapeuta e paziente, nel momento presente. L'autoregolazione organismica, la dinamica figura-sfondo, le funzioni di contatto del Sé — tutto converge nel qui e ora.

Le radici

Tre scuole, un movimento

La Terapia della Gestalt si è sviluppata principalmente negli Stati Uniti, dove si sono distinti tre orientamenti.

Istituto di New York

East Coast

L'eredità relazionale della co-fondatrice della Gestalt. Attenta al campo relazionale e alla co-costruzione del contatto.

Figure
L. Perls, I. Fromm, P. Goodman

California

West Coast

L'orientamento dell'ultimo periodo di Fritz Perls — esperienziale, fenomenologico, centrato sull'awareness. L'approccio che ispira il CSTG.

Figure
F. Perls, J. Simkin, C. Naranjo, G. Yontef

Gestalt Institute of Cleveland

Cleveland

Integra creatività, lavoro con coppie e famiglie, e una visione sistemica della Gestalt.

Figure
J. Zinker, E. e M. Polster

L'approccio del CSTG

Il Tripode Delfico

Negli anni l'orientamento gestaltico del CSTG si è arricchito integrandosi con due tradizioni complementari: la psicoanalisi e la prospettiva junghiana.

Il presente

Gestalt

La realtà del qui e ora. La consapevolezza di ciò che emerge nel campo, momento per momento. Il cuore fenomenologico.

Il passato

Freud

La ricostruzione dei condizionamenti che hanno plasmato i nostri pattern relazionali e le gestalt incompiute.

Il futuro

Hillman

La dimensione entelechiale — la direzione verso cui ci muoviamo. Il potenziale, il mito personale, l'archetipo.

I principi

I concetti chiave

Qui e Ora

Il presente è l'unico luogo dove il cambiamento è possibile. Non ricostruiamo il passato: lo sentiamo emergere nel momento attuale.

Figura-Sfondo

In ogni istante, qualcosa emerge come figura su uno sfondo. La Gestalt ti aiuta a vedere cosa emerge — e cosa resta nascosto.

Confine di contatto

Il punto d'incontro tra te e il mondo. La qualità di questo contatto determina la qualità della tua vita e delle tue relazioni.

Autoregolazione organismica

L'organismo sa di cosa ha bisogno. La terapia toglie gli ostacoli che impediscono a questa saggezza naturale di esprimersi.

Gestalt incompiute

Esperienze non concluse che continuano a influenzare il presente. Il lavoro terapeutico permette di riconoscerle e completarle.

Awareness

La capacità di osservare ciò che si sente — corpo, emozioni, relazioni — senza giudicare. Lo strumento fondamentale del lavoro gestaltico.

Domande frequenti

Domande sulla psicoterapia della Gestalt

Che cos'è, come funziona, per chi è indicata e come si diventa psicoterapeuta della Gestalt in Italia.

È un approccio psicoterapeutico che guarda la persona nella sua interezza — corpo, emozioni, relazioni, contesto — e lavora sul contatto reale nel qui e ora, più che sull'interpretazione del passato. Il cambiamento nasce dalla consapevolezza (awareness) di ciò che accade nel momento presente, dentro la relazione tra terapeuta e paziente.

La Gestalt è un approccio esperienziale e fenomenologico: non si limita a parlare del problema, lo fa emergere nella seduta attraverso il corpo, il sentire e la relazione. Rispetto agli approcci più interpretativi o protocollari, dà centralità alla presenza del terapeuta come persona, non solo alle tecniche.

È utilizzata in ambito clinico per ansia, depressione, difficoltà relazionali e affettive, disturbi psicosomatici, dipendenze, elaborazione di lutti e momenti di crisi esistenziale, oltre che in percorsi di crescita personale, lavoro di coppia e di gruppo.

Serve la laurea magistrale in Psicologia o in Medicina e Chirurgia e la successiva frequenza di una scuola di specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIUR. Al termine si è abilitati all'esercizio della psicoterapia con valore equipollente alla specializzazione universitaria post-laurea.

Quattro anni, con teoria, esperienza personale, supervisione e tirocinio clinico. Il CSTG forma psicoterapeuti della Gestalt dal 1982 ed è riconosciuto dal MIUR dal 2001, con sedi a Milano, Siena e Bolzano.

Nasce negli anni Cinquanta dal lavoro di Fritz Perls, Laura Perls e Paul Goodman, con radici nella psicologia della Gestalt, nella fenomenologia, nell'esistenzialismo e nel pensiero olistico.

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Il CSTG forma psicoterapeuti dal 1982 nelle sedi di Milano, Siena e Bolzano.

"Ogni volta che accade qualcosa di reale,
ciò mi commuove profondamente."

Fritz Perls